I mobili dell’800 nel resto d’Europa

Il continuo mutare ed evolversi dell’arte, della moda e di tutto ciò che li circonda è, secondo molti studiosi, dovuto all’impatto delle guerre e delle rivoluzioni nelle culture locali. Eccezione fatta per la Rivoluzione francese, che seppur ha sconvolto l’Europa, non ha scalfito il gusto dei mobilieri che, nel 1800, continuarono ad ispirarsi all’arte dei loro predecessori e portando i mobili dell’800 ad alti livelli.

Lo stile impero

Lo stile Impero è una corrente del Neoclassicismo che ha interessato l’architettura, l’arredamento, le arti decorative e le arti visive del XIX secolo. È nato tra la fine del ‘700 e i primi dell’800, sviluppandosi durante il periodo Napoleonico. Grazie al condottiero francese, lo stile Impero si è diffuso a macchia d’olio in quasi tutti i Paesi Europei.
Nei Paesi nord-europei è stata molto presente l’influenza stilistica proveniente da Francia e Inghilterra, prevalentemente derivante dalla situazione politico-militare a cavallo tra la fine del ‘700 e i primi dell’800. L’influenza francese si stava estendendo sempre più verso l’est Europa, aumentando i conflitti con l’Inghilterra, che vedeva squilibrare l’asse della politica europea. Nel giro di pochi anni, quindi, gli intensi e continui collegamenti con Parigi hanno fatto si che la moda e gli stili artistici risentissero delle tendenze francesi.

Caratteristiche

I mobili in stile Impero sono maestosi, solidi ed equilibrati nelle proporzioni. I materiali costruttivi sono tipicamente radica o massello di mogano, per dar maggiore risalto alla venatura del legno, decorato da piccoli elementi scolpiti nel legno., illuminati da una foglia d’oro zecchino.

mobile stile impero
Arredamento in stile impero

Sedie e poltrone

La forma delle sedie è sinuosa con la gamba che continua nel bracciolo, scolpite a forma di leone alato o di sfinge. La poltrona, invece, ha degli intagli rifiniti a foglia d’oro. Lo schienale è squadrato e le gambe sono dritte.

Consoles

Le Consoles hanno una tipica forma a mezzaluna. Sulla parte frontale è composta da due pilastri, colonne o semicolonne ebanizzate, riportanti capitelli in stile dorico. I piedi sono a zampa di elefante o ad artiglio d’acquila.

Lo stile Impero in Italia

A differenza di molti Paesi Europei, lo stile impero in Italia è durato ben oltre l’epoca napoleonica. I mobili sono rivestiti di lastre di radica, noce o mogano, prediligendo una lavorazione manuale per il taglio dei legni. Gli schienali sono realizzate con delle fasce a piccole asse verticali, le serrature sono in ferro battuto. Le guarnizioni, invece, sono in metallo.

Il Biedermeier

Il Biedermeier è stato un movimento artistico sviluppatosi tra il 1815 ed il 1848. È utilizzato per indicare uno stile di vita tedesco e i mobili che lo rappresentano.
Lo stile Biedermeier si è imposto in Austria e in Germania, rispecchiando la semplicità e il rigore della quotidianità della vita borghese. Divenuto un termine ufficiale nel 1903, in seguito all’inserimento tra le voci dell’Enciclopedia Meyer, è stato uno tra gli stili caratterizzanti della storia del mobile e dell’arredamento della seconda metà del 1900. È ricordato, inoltre, per essere un punto di rottura tra Classicismo e Modernismo.
Questo stile rivede, corregge, amplifica e razionalizza disegni, linee e forme, configurandosi come una sintesi dei decenni precedenti, ispirandosi al mondo classico Greco e Romano, al neoclassicismo Francese e Italiano. La sua particolarità è dovuta al fatto che stato capace di inventare dei modelli del tutto nuovi. Il Biedermeier ha dato vita alle forme del movimento Arts and Crafts e alle linee geometriche dell’Art Deco.

Caratteristiche

L’intarsio veniva utilizzato anche nel periodo Biedermeier, anche se in misura minore rispetto alle epoche precedenti. Veniva utilizzato al fine di alleggerire la struttura, decorando il mobile con motivi e disegni contrastanti rispetto alla materia prima utilizzata. I protagonisti degli intarsi dell’arredamento Biedermeier erano ebano, acero, betulla, tuia, olmo e pioppo.

Armadi

Gli armadi realizzati in questo stile erano verticali, con uno o due sportelli. La parte frontale poteva essere arricchita da colonne laterali ebanizzate. La sommità presentava un timpano che ne alleggeriva la struttura, richiamando l’arte dell’antica Grecia.
Gli armadietti (argentieri), invece, erano molto più piccoli degli armadi, chiedendo minore spazio di collocazione. Il loro utilizzo non era destinato a contenere capi di abbigliamento bensì accessori e oggetti della vita quotidiana.

Il Biedermeier a Vienna

Il principale centro del Biedermeier fu Vienna. Lo stile Impero aveva avuto un’interpretazione diversa da quella francese, grazie anche ad una legge dell’imperatore Giuseppe II. Tale legge impose agli ebanisti, per poter esercitare la professione, di frequentare un corso di disegno presso l’Accademia delle Arti Figurative, dando un forte impulso a questo stile di artigianato. Tra le fabbriche più grandi di mobili Biedermeier vi era quella di Josef Danhauser, fondata nel 1908 e avente 130 operai. Danhauser è stato il principale esponente del Biedermeier, del quale si conservano circa 2.500 disegni.

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