Perizia con inventario degli arredi di antiquariato: quando e come va fatta

A cura di Gianluca Scribano

In questo articolo Gianluca Scribano ci spiegherà quando è il caso di effettuare una perizia con inventario degli arredi di antiquariato che abbiamo ereditato.

Ereditare beni mobili: quando è il caso di fare una perizia con inventario degli arredi di antiquariato ereditati

Quando si ereditano insieme ad un immobile degli arredi antichi, solitamente, a differenza di quanto si fa con l’immobile o la macchina ereditati, che si inseriscono nella successione facendo una comunicazione del passaggio di proprietà al catasto, non si effettua alcun tipo di comunicazione.

Il motivo è semplice: non esiste un catasto di arredi antichi (a meno che non siano notificati) e di conseguenza nessuna legge impone la redazione di un inventario da allegare al passaggio di proprietà dell’immobile. I gioielli, mobili, quadri, sculture, opere d’arte e qualsiasi altro oggetto di valore passano, quindi, da un proprietario (il defunto) ad un altro (gli eredi) senza alcuna comunicazione ufficiale.

Dal punto di vista fiscale vengono tassati, calcolando un importo forfettario.

Esercito il commercio di mobili ed arredi antichi da molti anni e posso dire che queste abitudini di non allegare l’inventario accurato dei beni ereditati nell’atto notarile è un’operazione molto rischiosa e sconsigliabile.

Quando ereditare un arredo antico senza comunicarlo nell’atto notarile diventa un reato

Molto spesso possedere degli oggetti di antiquariato senza poterne documentare la provenienza è rischioso. All’interno di un arredo ereditato vi possono essere: oggetti rubati, oggetti recanti firme false, oggetti provenienti da scavi clandestini, oggetti composti da parti di animali in via di estinzione, beni culturali notificati di proprietà dello Stato, ecc.

In tutti questi casi la sola detenzione di arredi con queste caratteristiche, senza poterne “provare” la provenienza o tramite perizia antiquaria allegata nell’atto notarile o ricevuta fiscale d’acquisto, può configurare un’ipotesi di reato. Non è sufficiente dichiarare, infatti, di aver ereditato un oggetto in avorio o un oggetto di interesse archeologico per evitare denunce e processi che possono portare a sanzioni civili e penali anche pesanti.

Per mia esperienza gli uffici accertanti, che siano Carabinieri dei Beni Culturali, dell’ufficio Cites o funzionari della Soprintendenza, chiedono sempre alle persone che vengono trovate in possesso di oggetti falsi, in avorio, di archeologia o rubati una prova che siano stati ereditati e legalmente acquistati.

L’atto notarile con perizia antiquaria allegata è una prova incontrovertibile di provenienza lecita e dunque di estraneità al reato.

Sfortunatamente pochi notai consigliano ai loro clienti di allegare nell’atto di successione l’inventario redatto da un perito antiquario.

Ho già ereditato da alcuni anni il mio arredo senza allegare una perizia antiquaria. Come posso fare?

Nessun problema, si può effettuare un’integrazione della successione allegando la nostra perizia.
Mettetevi in contatto con noi o con il vostro notaio per maggiori informazioni.

Servizi offerti tramite il sito QUANTO VALE

Tramite il nostro sito offriamo il servizio di “Perizia con inventario a domicilio” al prezzo di €390,00 + IVA. La perizia viene fatta ed allegata all’atto notarile.

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